IL
CONCERTO-CONFERENZA
Il
concerto-conferenza scaturisce dalla fusione delle caratteristiche peculiari
del concerto tradizionale e della conferenza. In questi due eventi le
sollecitazioni che il pubblico subisce appartengono a due mondi distinti:
infatti nel concerto il veicolo di comunicazione è solamente il suono creato
dalla personalità e dal carisma del solista-interprete, forse l’espressione più
marcata e completa dell’ideale romantico di onnipotenza e superiorità
comunicative ed emozionali della musica stessa, mentre nel secondo la parola,
che si rivolge direttamente alle facoltà intellettive della persona e non al
suo inconscio, permette un approccio più analitico e razionale al tema
proposto. Il concerto-conferenza quindi, se condotto con perizia, permette
l’accostamento alla stessa opera d’arte sotto due punti di vista diversi e
complementari l’uno all’altro: è quello che accade durante le visite guidate
alle mostre d’arte figurativa, in cui il commento analitico della guida aiuta
la comprensione dell’opera e ne valorizza la sensazione emotiva che si prova al
contatto con essa e viceversa. Nel concerto-conferenza i vari brani previsti
dal programma, che sono articolati su di un tema centrale di cui daremo alcuni
esempi in seguito, oltre ad essere eseguiti dal vivo, saranno commentati e
inquadrati dal punto di vista storico, tecnico, stilistico dall’esecutore
stesso. In questo modo il pianista si toglie i panni del vate e del profeta di
mondi lontani di romantica memoria e assume quelli più umani della guida che ti
prende per mano mostrando il cammino da vicino. Nel commento parlato si
cercherà di ricostruire la situazione emotiva e personale dell’artista nel
momento in cui l’opera fu concepita, e per raggiungere questo scopo ci si
avvarrà di collegamenti ad altre discipline, come la filosofia, la storia
dell’arte, la storia e la letteratura. Il tutto per cercare di offrire un
quadro culturale quanto più possibile esauriente e completo e destinato anche
ad un pubblico non necessariamente di intenditori, ma anche e soprattutto di
semplici appassionati.
PROSSIMI APPUNTAMENTI:
LE PIANO ROMANTIQUE
Trois
concerts-conférences dans le cadre unique de la Fondation Hindemith à Blonay,
avec Adalberto Maria Riva au piano,
sur les
œuvres et les compositeurs plus importants et connus du XIX siècle.
Avec le soutien d’Eversen
Vendredi 4 Novembre, 20h15
FRANZ
SCHUBERT ET LA DIVINE LONGUEUR
Le monde intime de
Schubert et l’influence du Lied, le chant allemand, dans son écriture
instrumentale.
Analyse des
caractéristiques propres de son style à travers les Impromptus et certaines
Sonates pour piano.
Programme :
Impromptus op. 90 –
Sonate op. 120 en la majeur
Vendredi 18 Novembre, 20h15
La personnalité de Chopin, son écriture
classique, la perfection pianistique et formelle, la transposition au piano du
« belcanto » italien, la découverte du timbre.
Programme :
Mazurka op. 33 n. 4
– Nocturne op. 27 n. 2 – Troisième Scherzo op. 39 – Etudes op. 10 n. 1 et op.
25 n. 1 - Berceuse op. 57 – Sonate op. 35
Vendredi 2 Décembre, 20h15
La conquête de la
technique transcendante pour étonner le public par des exécutions à la limite
des possibilités, presque démoniaques. L’utilisation de la même technique pour
transcrire des musiques d’autres compositeurs et contribuer à leur diffusion.
L’invention du récital, l’idée de lutte et purification dans la plupart des
œuvres de Liszt.
Programme :
Rigoletto, paraphrase de
concert – Soirée de Vienne n. 6 – La campanella - Légende n. 2 « Saint
François de Paule marchant sur les flots » - Danse macabre, version pour
piano seul.
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LA SONATA CLASSICA
Monza, aula magna del liceo
classico Zucchi
19 – 26 ottobre, 2 – 9
novembre, ore 15
in collaborazione con UPM
Monza
Inzago (Mi), salone della
Banca di Credito Cooperativo
13 – 28 ottobre, 11 – 21
novembre, ore 21
Milano, centro socio
culturale sardo
15 giugno, 12 ottobre, 8 –
26 novembre, ore 20.45
PROGRAMMA
Scarlatti e Mozart, l’estro dell’invenzione
Nascita del pianoforte e sviluppo della sua scrittura
strumentale di derivazione essenzialmente clavicembalistica.
Influenze del teatro mozartiano e codificazione dello
“stile classico”
Esecuzione integrale di
Scarlatti: tre Sonate – Mozart, Sonate K 311 e 570
Haydn e Clementi,
costruzione e virtuosismo
Sviluppo della forma e intuizioni meccaniche e
virtuosistiche.
Esecuzione integrale di
Haydn: Sonata Hob. XVI/49 – Clementi: Sonata op. 47
n. 2
Beethoven, il primo e
secondo periodo
L’eredità di Haydn, Clementi e Mozart, confluiscono
nell’opera del grande compositore di Bonn, che porterà la Forma Sonata al suo
massimo grado di perfezione
Esecuzione integrale di
Sonate op. 2 n. 2 – op. 10 n. 3 – op. 27 n. 2
Beethoven, secondo e terzo periodo
Apogeo e declino della forma principe della musica
strumentale occidentale.
Esecuzione integrale di
Sonate op. 28 – 53. bagattelle op. 126
ARCHIVIO 2004:
LA MUSICA, ESPRESSIONE
DELL’INFINITO
Inzago (Mi), salone del
Credito Cooperativo
1
– 15 – 29 ottobre – 11 – 26 novembre
Trezzano
Rosa (Mi), biblioteca civica
18
febbraio, 3 – 17 – 31 marzo, 15 aprile
PROGRAMMA
Robert
Schumann compositore e critico.
La crociata di Schumann contro i
filistei, la sua attività di critico e di scopritore di giovani talenti (Chopin
e Brahms in primis),
i suoi legami letterari con Jean Paul che
si riflettono nella sua opera. L’esecuzione di alcune tra le più significative
opere del compositore tedesco
saranno integrate dalla lettura delle
recensioni che Schumann scrisse sulla Neue Zeitschrift für Musik per dieci anni
dal 1834 al 1844
Esecuzione integrale di
Phantasiestücke op. 12, Kinderszenen op.
15
Franz
Schubert e la divina lunghezza.
L’intimo mondo schubertiano e l’influenza
del lied, il canto tedesco, nella sua scrittura strumentale.
Analisi delle caratteristiche peculiari
dello stile schubertiano attraverso gli improvvisi e alcune delle Sonate per
pianoforte.
Esecuzione integrale di
Improvvisi op. 90, Sonata in la maggiore
op. 120
Fryderyk
Chopin, il principe del pianoforte.
Il linguaggio chopiniano romanticamente
classico, la perfezione pianistica e formale,
la trasposizione al pianoforte
dell’ideale del belcanto italiano e l’elevazione della mazurca a forma d’arte.
La scoperta della dimensione timbrica.
Esecuzione integrale di
Terzo Scherzo op. 39, Ballata op. 23,
selezione di Mazurke, Notturni, Valzer e Improvvisi, Berceuse op. 57.
Franz
Liszt, il dominatore (eccezionalmente giovedì).
La musica dell’avvenire, sintesi
totalizzante di tutte le arti, l’invenzione del recital, l’ideale di lotta e
purificazione presente nella maggior parte delle opere lisztiane,
il mito del patto col diavolo e del
dominio assoluto della tecnica pianistica
Esecuzione integrale di
Leggenda n. 2, Ballata n. 2, Totentanz,
estratti dalla Sonata Dante e dalla Sonata in si minore.
Johannes
Brahms, l’uomo del Nord
Scoperto e “lanciato” da Schumann, con
Brahms si chiude la grande epopea del Romanticismo.
La sua severa autocritica e la concezione
austera della musica che, nelle ultime opere, recupera stilemi risalenti al
Barocco e al Rinascimento. La nascita del neoclassicismo.
Esecuzione integrale di
Ballate op. 10, Fantasie op. 116
MUSICA E UMANESIMO
Mito, letteratura,
religione, arte in musica in quattro concerti-conferenze
Monza, aula magna del Liceo
Classico Zucchi, p.za Trento e Trieste
Il giovedì alle 14.15
dall’11 novembre al 2 dicembre
PROGRAMMA
11 novembre – Amore e Morte
I brani di Liszt e Schumann sono ispirati
al mito greco di Ero e Leandro, una tragica storia d’amore fra una sacerdotessa
e un giovane e vigoroso atleta:
affinità e differenze nella resa musicale
della stessa trama, espressione tra le più marcate del mito di eros e thanatos
Programma:
Liszt: Ballata n. 2 – Schumann: Pezzi
fantastici op. 12
Franz Liszt
sarà uno dei paladini dell’estetica dell’opera d’arte totale, cioè di quella
costruzione in cui, grazie alla musica,
le sensazioni
che proviamo leggendo un testo poetico o guardando un bel quadro, trovano la
loro più logica e diretta risonanza emotiva:
quattro pezzi
a sfondo letterario per dimostrare come funziona questo meccanismo.
Programma:
Liszt: Sonetti del Petrarca – Sonata
Dante – Venezia e Napoli
Il senso del divino e del diabolico, della
redenzione e della dannazione hanno profondamente impressionato sempre l’uomo.
Grazie all’estetica della musica a programma,
ora questi sentimenti sono espressi musicalmente in maniera ancora più
compiuta:
una grande
carrellata di sensazioni a sfondo religioso attraverso l’Europa di fine
Ottocento,
dominata dalla
riscoperta e dall’amore per l’opera di Bach, il compositore delle armonie
dell’universo.
Programma:
Liszt: Leggenda n. 2 – Franck: Preludio,
Corale e Fuga – Albeniz: El Corpus Christi en Sevilla –
Bach: quattro
preludi corali (Vater Unser in Himmelreich – Jesu bleibet meine Freude – Wachet
auf, ruft uns die Stimme – Nun komm’ der Heiden Heiland)
2 dicembre – Il simbolismo e l’astrattismo
Movimenti trasversali e comuni a diverse
forme d’arte (poesia, musica e pittura soprattutto), mediante i quali si cerca
di costruire nuovi legami logici tra le strutture portanti dei rispettivi
linguaggi.
Da questo crogiuolo nascerà
l’astrattismo, che ne costituisce la logica evoluzione. In musica tutto ciò si
traduce, soprattutto in Francia,
mediante la ricerca di armonie
particolari, il ricupero di stilemi modali e della sensazione di qualcosa di
lontano e di esotico.
Programma:
Debussy : Images, I serie –
Selezione dai Preludi e Studi – L’île joyeuse
ARCHIVIO 2003:
DAL 1900 AL 1950
a Monza, presso l’aula magna
del Liceo Classico Zucchi, dalle 14.15 alle 16.15
il giovedì dal 25 settembre al 23 ottobre, il 16 e 18 dicembre.
PROGRAMMA
25 settembre.
Debussy – Ravel
Prime esplorazioni al di fuori del
linguaggio tonale tradizionale dopo la crisi provocata dal cromatismo
wagneriano.
Ricerca timbrica spinta all’estremo,
scala esatonale, concatenazioni modali, atmosfere esotiche.
2
ottobre. Prokofieff
Lo stile “percussivo” e aspramente
ironico di Prokofieff attraverso la sua ampia produzione di Sonate, un grande
affresco della Russia post rivoluzionaria.
9
ottobre. Bartok – Skrjabin
Prime ricerche a carattere scientifico
sul canto popolare slavo. L’ingresso di misure metriche irregolari nella musica
colta.
Le tesi teosofiche di Skrjabin e le sue
idee di palingenesi del mondo attraverso l’arte come ascesa spirituale.
16
ottobre. Strawinsky
Dallo stile fauve al neoclassicismo: le
metamorfosi di uno dei più grandi compositori del 900.
23 ottobre. Schönberg, Berg, Webern
Tabula rasa del passato e rifondazione
del linguaggio musicale mediante l’uso della dodecafonia. Nascita delle
avanguardie.
16
dicembre. L’Italia
Prime infiltrazioni del fervore culturale
relativo alla musica strumentale nel nostro paese, dominato fino alla fine
dell’800 dal melodramma.
La rivendicazione di autonomia da parte
della musica strumentale.
18
dicembre. Cage, Gershwin, Copland
La situazione americana: le influenze del
jazz, del musical, della casualità.